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La natura collinare e il microclima della zona hanno reso il territorio di Alberobello un luogo ideale per lo sviluppo del settore agricolo, basato principalmente sulla coltura della vite e dell'ulivo, come pure delle altre attività integrative svolte in industrie familiari, quali la tessitura e la filatura, la lavorazione del latte, del legno e dell'uva.
La viticoltura e l'olivocoltura sono principalmente due settori su cui va puntata la nostra attenzione. Ricordiamo che la viticoltura durante il secolo scorso si estese particolarmente sull'alta collina del territorio alberobellese. Era molto diffuso il vitigno “Rosso Primitivo di Gioia", coltivato ad Alberobello con una produzione vinicola molto richiesta, buona la qualità ma scarsa la produttività.
Per quel che concerne invece l'olivocoltura fu estesa su tutta la collina del territorio di Alberobello, dove la scarsità del terreno, la roccia affiorante e la siccità, resero molto difficoltoso nell'ultimo cinquantennio la coltivazione del vigneto, permettendo così all'uliveto un rigoglioso sviluppo, con piante di notevoli dimensioni.
Alberobello, grazie ai suoi “monumenti” e alla tipicità del paesaggio, costituisce uno dei poli di attrazione turistica più rinomato del mondo.
L'incredibile concentrazione di risorse naturali e paesaggistiche offre opportunità valide per qualsiasi tipo di turismo.
L'offerta rurale composta da trulli, da masserie e da insediamenti tipici della civiltà contadina esaltano il "turismo verde". |
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